Ogni folata di vento

1 Posted by - 23 gennaio 2017 - Editoriali

Volevo concludere l’anno con te, don Tonino. Volevo parlarti, a contatto diretto con quel marmo freddo che si riscalda a ogni pensiero e a ogni domanda.
Ma non volevo arrivassero delle risposte. Desideravo solo che mi dicessi che lo spazio intorno non è poi così grande se hai qualcuno da abbracciare e che il tempo non è finito, si possono ancora fare scelte importanti, si possono ancora trasformare le cose.
Ogni folata di vento di quel giorno era un monito e un respiro. Un anno si stava spegnendo, un anno difficile di cui è più facile ricordare il dolore che i sorrisi. Ma un altro anno stava per sorgere, come un’alba sul mare, e al cuore serviva un’ispirazione per credere che le mie mani potessero ancora plasmare e costruire, scrivere e accarezzare, stringersi in un pungo di tenacia o in una preghiera di speranza.
Ogni folata di vento era un sogno fatto e ancora non realizzato, un pianto trattenuto, un amico perso e uno da non lasciare andare. Ogni folata di vento era qualcuno da aiutare, qualcuno da incoraggiare, qualcuno da amare.
Ogni folata di vento eri tu, don Tonino, nel tintinnino delle coroncine appese a un ramo e nel silenzio di un cimitero che attorno a te si stringe nell’accoglienza, piccolo teatro in cui ti viene voglia di prendere una chitarra e cantare.
Alla festa di oggi, della vanità, dell’apparire vuoto, delle parole senza sentimento, del turpiloquio che attacca l’altro giudicato sempre inferiore, non saresti venuto. Ma non saresti scappato lontano. Avresti cercato giovani valorosi, attenti e sensibili, capaci di insegnare il bello nella semplicità dell’essere belli. E puliti. Ancora ce ne sono, nonostante le città facciano di tutto per lasciarli nell’ombra, schiacciandoli con la vacuità di promesse che non servono se non ai giochi di chi si professa amministratore del bene pubblico.
Avresti cercato gli animi vivi di passioni che i più hanno dimenticato, occhi vispi di missioni ancora da compiere, di popoli ancora da salvare.
E a ogni folata di vento li avresti spinti a far cambiare rotta a un mondo che implode di rabbia ed esplode di odio.
Inizio l’anno con te, don Tonino, con il tuo ottimismo e con la tua conoscenza profonda dell’uomo, per imparare tutti a guardarci più a fondo e ad acquistare maggiore consapevolezza di quello che possiamo fare concretamente gli uni per gli altri per non perdere definitivamente ogni valore e ogni punto di riferimento.

 

Pubblicato su “in Dialogo” di Gennaio 2017

 

Nella foto (© Dino Valente) la tomba di don Tonino Bello nel cimitero di Alessano (LE), 30 gennaio 2017.

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