Anna, un giorno senza sole

2 Posted by - 30 luglio 2016 - Editoriali

Ci sono lutti che sono di tutti. Tutti hanno il diritto di viverli appieno, come un giorno senza sole che non rimane buio per alcuni sì e per altri no. E’ nero per tutti.
La morte di Anna Marchesini è un lutto per il quale piange una famiglia universale, quella di chi ha aperto le porte di casa a una persona che ha trovato subito il suo posto sul divano e ha raccontato la vita con un’ironia e un genio evidente che ha saputo sorprendere ogni volta.
Si piange, sì. Dopo tanti sorrisi, questo è il momento della tristezza perchè che non ci sia più quella cecata della signorina Carlo o quella esperta della ginecologa Merope Generosa è proprio inaccettabile.
Ma è inconcepibile soprattutto che non ci sia più Anna, il suo coraggio, il suo amore per il teatro che era specchio di una realtà a cui dava la forma più vera.
Il Trio ha accompagnato nella comicità più pulita una generazione di ragazzi che oggi, giovani adulti, sanno bene cosa abbia perso l’Italia intera.
I suoi personaggi sono icone senza tempo che viaggiano nello spazio di una fantasia sapiente, figlia di letture e studio, ma in particolare di una cognizione chiara del mondo.
Non mi basterà sfogliare i suoi libri e riguardare a ruota i suoi dvd, ma lo farò, perchè ho ancora bisogno della sua compagnia e della sua incredibile capacità di farci ridere.
La più grande poteva ormai aspirare solo a un palcoscenico utraterreno.
Ma, ha ragione la Littizzetto, come faremo adesso noi senza di lei?

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