Chiedimi se sono mai stata felice

2 Posted by - 29 gennaio 2016 - Scrittoio

Mi vesto di colore. Troppo colore, ma il buio della dimensione in cui passeggio tutto il giorno basta a mettermi in ombra. Ho bisogno di luce. E ho bisogno di musica, quella che in testa mi fa ballare, mi fa ritrovare al mare, su una montagna, mi trasporta in un castello, mi fa abbracciare da un amore mai avuto.
E parlo al vento, non a voi che mi credete pazza e mi deridete. Il vento mi ascolta, prende le mie parole senza un senso apparente, le mescola al polline, ai profumi di ogni strada su cui muovo lenti i miei piedi senza meta. Ma arrivo sempre da qualche parte. A volte dove mi guardano con occhi che sono muri, a volte dove sono soltanto io e il mio mondo dell’altrove.
Chiedimi se sono mai stata felice, se ho conservato un’emozione nel cuore di cui ho solo il ricordo o se penso che la felicità sia questa, senza confini di tempo e di luogo. Sono in questo spazio e contemporaneamente sono a Roma, a Parigi, a Buenos Aires, lontano, oggi, ieri, domani. Un viaggio di ciò che non riesco a dire sui binari di un treno che corre veloce, senza fermate.
Ho il sapore di una preghiera in bocca, ma non so chi me l’ha insegnata e non so se le nuvole l’hanno ascoltata. Per un attimo però mi sento meno sola.
Non so se ci fosse qualcuno nella stanza della mia memoria prima che io la riempissi di paure e di risate. Ma se è stato qui, qui è rimasto. Ha lasciato un segno che avverto, ma che non sono capace di visualizzare.
Allora chiedimi se sono mai stata felice, se lo sono ora. E poi chiedilo a te con le tue giornate scandite, la tua cultura straripante, i tuoi programmi, i tuoi impegni, i tuoi amici. La tua vita ha un senso più profondo di quello che credi abbia la mia?

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