Quando suona la campana

1 Posted by - 25 agosto 2015 - Scrittoio

Il vento l’ha sfiorata. Ed ecco il tintinnio. Ti immagino ridere, con le tue mani lunghe, ma piccole, che tentano di afferrare quel suono e quei colori. Un pensiero brutto si è appena dissolto e neanche lo sai. Lo dice la leggenda legata a quello strano pendaglio, lo dice l’amica che me lo ha fatto conoscere; lo sa la tua mamma che ha cancellato una preoccupazione solo immergendosi nella luce dei tuoi occhi che hanno cambiato i suoi.
E’ bellissima, la tua mamma. Lo è sempre stata, ma adesso è una Venere dolce, ancora molto figlia, ma donna piena nei tratti che le hanno disegnato le ultime straordinarie, incredibili e meravigliose responsabilità. Ora sa qual è la forma più alta dell’amore e forse, mentre ne prende sempre più consapevolezza, afferra la campana, la agita forte e avvisa l’angelo che si prende cura di te di non lasciare mai la presa dell’abbraccio in cui ti accudisce.
La tua pelle chiara è un libro sul quale le carezze della tua mamma stanno già scrivendo i ricordi che assaporerai più in là, i ricordi di te e lei, di una crescita che state vivendo insieme. Nei tuoi piedi minuscoli, eppure già iperattivi, il cammino della tua splendida esistenza sta prendendo le fattezze di un’emozione. La sentiamo nella pancia quando osserviamo te, speranza reale di un sogno magari solo raccontato. E la sentiamo nel cuore quando fissiamo il volto di tua madre, ancora molto figlia, ma donna nuova.

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