Una settimana senza parole

1 Posted by - 6 giugno 2015 - Scrittoio

Se ne avete da prestarmene, le accetto volentieri. Non banali, per favore. Non tristi, se possibile. Parole che rasserenino, pur dando un pizzicotto. Parole amiche, ma adulte e consapevoli.
Non ne trovo. Da una settimana le ho proprio perse, bagnate dal sale degli occhi, tra denti digrignati e preghiere silenziose. Eppure proprio in questa settimana ne avevo maggiore bisogno. Parole da prendere, addolcire con l’umanità della mia incredulità e donare. Incastrare in quell’abbraccio stretto a cui ho potuto dare solo la mia fragilità, sperando che la presenza dicesse più di quello che avrei potuto dire e non ho detto.
Una settimana senza parole, quando dalle parole siamo circondati. Ma il vuoto di sillabe sconnesse stona, rimbomba come in un cilindro vuoto che amplifica un verso infantile.
Si può stare accanto al dolore, qualsiasi sia la sua forma, senza dire nulla? Senza arrabbiarsi con chi o cosa lo ha provocato, senza sbattergli in faccia una forza che c’è nonostante tutto, elencandogli tutti i buoni motivi per cui “arrendersi mai”?
Una settimana senza parole. Ma una settimana in cui zittirsi ha lasciato spazio all’affetto profondo, che non fa domande. Saluta quando c’è da andar via.

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3 Comments

  • pols 12 giugno 2015 - 8:59 Reply

    Tu le cercavi e non ne avevi, ma io avevo te.
    Di parole ne sentivo abbastanza dagli altri, non ne volevo altre.
    Io avevo te, ancora ci sei; la tua presenza, i tuoi abbracci, le tue lacrime, i tuoi sorrisi stretti, la tua voce, le tue preghiere: queste sono e sono state le tue parole più dolci, il mio più grande conforto.

    • valechittano 12 giugno 2015 - 12:01 Reply

      E io ho te.
      :-*

  • Un mese di trentuno giorni | LaPols. 1 novembre 2015 - 14:01 Reply

    […] rimasta senza parole in questi 31 giorni, come diceva mia sorella, non di sangue ma di strette. Ho avuto voglia che qualcuno le prestasse anche a me in […]

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